La rivoluzione dell'89 nel Riminese
Descrizione
Tutto attento alle trasformazioni amministrative e ai riflessi sociali indotti dalla "liberazione" francese del 1797 più che alle astratte diatribe dottrinali, il saggio di Alessadro Buda aggiunge un importante tassello al quadro storico dell'incidenza della Rivoluzione francese nel Riminese.
Svanita al termine del Triennio giacobino (1797-1799) la poesia della "rigenerazione" dell'uomo come ci suggerisce l'autore resta in concreto la prosa delle riforme, la riunificazione del circondario sotto il governo amministrativo della municipalità riminese, la messa all'asta dei beni della Chiesa, la liberalizzazione dei commerci delle granaglie: un "racconto che Buda conduce facendo ricorso a un'ampia messe di documenti di prima mano, visitando archivi e fondi ecclesiastici, ripercorrendo le corrispondenze fra le comunità della periferia con il centro riminese, senza scordare la statistica redatta dai parroci nel 1801 o, come nel caso di Monte Scudo, il giornale delle messe.
Ne esce un quadro narrativo quanto mai efficace, fatto di una miniera di voci, problemi, preoccupazioni di piccole comunità spesso sprovviste dei mezzi primari di sostentamento ed esposte a ogni incertezza, in un'aspettativa di tipo catastrofista dalla presentazione di Dino Mengozzi.
Contenuti del Volume
- Trasformazioni con la creazione del governo cisalpino
- I rapporti tra il municipio e i suoi amministratori
- Le richieste finanziarie e contributi fiscali
- Il controllo della mobilità
- L'attività marittima
- La Guardia nazionale
- Le bollette
- Le statistiche dei parroci
- Una terminologia praticona e dialettale
- Verso la restaurazione napoleonica
- L'attesa per l'imperatore
- Il fascino imperiale
- Tra delusione e spese